nel nome di Sacrestia Italia

Ci sono persone che, nella loro generale libertà mentale e psichica, non sentono alcuna necessità o piacere ad avere qualsivoglia rapporto con alcuni generi qualificati della variegata società umana: chi col mondo militare, chi con quello dello show-business, chi con quello dello sport e chi poi col mondo genericamente cattolico, visto come ideologia e superstizione, come rituali, fino al clero coi suoi comportamenti e argomentazioni. Si tratta di esclusioni assolutamente soggettive che non toccano l’amalgama della grande collettività statuale e del relativo sentimento comune, ma che coesistono come un rapporto da species a genus senza alcun rischio di operare una distorsione cognitiva nel complesso dei cittadini.

Il vivere la realtà socio-politica di una nazione comporta ed anzi implica questa selettività per affinità di sesso, età, cultura ecc e naturalmente anche di religione: fa parte di quell’agio che ciascuno realizza in casa propria e che, mutatis mutandis, il cittadino intende realizzare per quanto lo riguarda, nella casa di tutti, la nazione, lo Stato. Il tutto avviene sulla base della libera spontaneità, senza alcuna forzatura e men che mai segregazione: si sta bene, anzi meglio tra simili, e questo rappresenta un dato di fatto che ovviamente non esclude affatto sentimenti di solidarietà o soccorso ove ve ne siano i presupposti.

Nel contesto italiano questa libera aggregazione selettiva confligge con l’integrazionismo massificato e onnipervasivo operato ope legis o ope traditionis dal cattolicesimo imperante che asperge e inonda delle sue connotazioni simboliche tutti gli aspetti della società fino alla replezione. Tutto viene contrassegnato, come i mammiferi fanno per il loro territorio, con nomi astrusi di cosiddetti santi, madonne, vergini, martiri, miracoli, apparizioni, laddove civiltà e topo-didattica vorrebbero un ospedale intitolato a Pasteur, un carcere a Beccaria, un forte a Diaz, un porto a Pigafetta, un aeroporto a Guidoni, un ponte a Orazio Coclite, un collegio a Pirandello, un istituto tecnico a Natta, un liceo a Montale, una biblioteca a Galileo, e università Machiavelli, laboratorio Spallanzani, policlinico Veronesi, cimitero Foscolo e così via, dando valenza laica, italiana, democratica, didattica ed assiologica alla, invece, attualmente onnipresente, e incoerente senza nessi, toponomastica da sacrestia. E non sarebbe male dare costrutto nazionale a partire da una decente laicizzazione dell’esistente così come, quando si è voluto, si è fatto con Littoria, Mussolinia di Sicilia, Mussolinia di Sardegna, Rex, Foro Mussolini, Villaggio Costanzo Ciano ecc.

O tutto deve sempre ricordare ai posteri santo Euforbio?


Nell'ultimo numero di NonCredo

LAICITA'
nel nome di Sacrestia Italia di P.Bancale
religioni, violenza e laicità di V.Salvatore
L’inchiesta: pronto? qui parla sagrestia Italia di M.De Fazio
chi è il prete pedofilo e violentatore seriale, fondatore dei ricchi soldatini “legionari di Cristo” che dicono anche messa e confesano? di F.Tulli
la globalizzazione cristiana di A.Donati
chi insegna la religione? di F.Rescigno
persecuzione, apostasia e destino degli atei di R.Carcano
eutanasia legale di M.Mainardi
laicità e diritti civile di M.G.Toniollo
disputationes laiche di R.Morelli
gli atei sono antipatici? di V.Pocar
perchè è moralmente lecita l’autanasia di M.Mori
statistiche brevi di F.Patti
umiliante ipocrisia teatrale dei funerali liturgici di P.Bancale

RELIGIONI
la storia dell’Uomo come effetto della religione: l’America di M.DeFazio
come si può immaginare lìetica e l’armonia civile in una società senza religioni di A.Beligoni
quell’Islam frustato che si fa terrorismo di C.Tamagnone
il Confucianesimo di P.d’Arpini
le parabole di Gesù e il Dhammapada del Buddha di A.Beligoni
cristianesimo ed economia di E.Galavotti

L'UOMO
“qui faccio tutto io”: dove nasce la convinzione di essere indispensabili? di G.Aloi
autoanalisi, pre-conoscenza o pre-giudizio? di R.Arpino
laicità nella Poetica di A.Cattania

UMANESIMO
prostitute sacre, o quasi ... di G.Serafini
la “Moscheta” di Ruzzante di D.Lodi
Francesco di Assisi: Rossellini vs Zeffirelli di D.Lodi

SCIENZE
evoluzionismo, crazionismo e la costante presenza della Coscienza nella materia di R.Arpino
calendario lunare e l’archetipo scomparso di R.Tirabosco

FILOSOFIE
quel tesoro nascosto che è la sfera dei sentimenti di C.Tamagnone
il teismo è morto, dio non ancora di A.Cattania