Auditorium Taj Lucia




il simbolo dello stato

Lo Stato è il Tutto che comprende Tutti e in cui ognuno si deve sentire rappresentato.
Lo Stato e il suo simbolo debbono essere sempre un tutt’uno coerente: il Tricolore non è una croce.

Rappresentare lo Stato attraverso un simbolo ideologico come può essere un fascio, falce e martello o svastica è una usurpazione dei pochi sui tutti, ma se si adotta un simbolo addirittura fideistico e totalitario di una religione si consuma la rottura di una relazione di appartenenza e di fedeltà tra le parti. Lo Stato è una collettività condivisa che include ogni cittadino, noi, voi, loro, ciascuno per sé con la propria natura e personalità e libertà, e non può essere ridotto ad espressione di una confraternita di adepti.
Lo Stato è un ologramma di umanità varia e coesa finalizzata ad una vita, ad un bene superiore, ad un futuro comuni. I simboli che esprimono una appartenenza coatta o una esclusione implicita sono espressioni di fazioni, non di comunità statuali e nazionali. Un esempio può essere la carducciana “bianca croce di Savoia”, ovvero lo stemma al centro del tricolore nel cui nome il regno di Sardegna diventò regno di una Italia unita e in cui, per merito di plebisciti, tutti gli italiani si videro rappresentati. Ma, quando non fu più in grado di rappresentare l’Italia nella sua totalità, nonostante Goito, Pastrengo ecc il glorioso e storico simbolo dei Savoia fu rimosso dalla bandiera nazionale.
Il simbolo è Simbolo se è omnicomprensivo. Ed alla luce dei censimenti e delle mutazioni sociologiche che sono sotto gli occhi di tutti, chi mai può sostenere e dimostrare la onnicomprensività dell’antico e superato, antistorico e divisivo simbolo clericale della croce? Quando questo avviene, e tutti i giorni e in tutta Italia questo avviene, per milioni di cittadini si incarna il grido: “Italiano, il tuo Stato ti rifiuta, ti discrimina, ti esclude!”


Nell'ultimo numero di NonCredo

EDITORIALE: etica umana e terrore divino P.Bancale
COPERTINA: don Abbondio... ma quanto ci costi? L.Immordino
CINEMA: “La passione di Cristo” di Mel Gibbson D.Lodi
POLITICA: fascismo cattolico o cattolicesimo fascista? A.Donati
L’UOMO: quale è l’origine del dolore? Che senso ha soffrire? D.Lodi
ECONOMIA: rapporto storico tra cristianesimo ed economia E.Galavotti
STORIA: il Risorgimento italiano: nasce la laicità nella penisola D.Lodi
MONDO: il male minore tra monoteismo e politeismo F.Blasco
LAICITÀ: simboli e laicità: un equilibrio difficile F.Rescigno
RELIGIONI: religioni senza pace e elogio della laicità V.Salvatore
NUOVI DIRITTI: e se fosse una “voce” ad armare il braccio? M.G.Toniollo
LAICITÀ : burqa e aborto R.Morelli
NONCREDENZA: ateofobia R.Carcano
RELIGIONI: l’Occidente antico M.DeFazio
ETICA: non serve credere per essere misericordiosi V.Pocar
L’UOMO: generalità e individualità C.Tamagnone
STATISTICHE: la Cina si scopre atea convinta F.Patti
RELIGIONI: differenze tra Giainismo e Buddhismo M.Gentilezza
SCIENZA la verità è evidente? F.Primiceri
POETICA: la religiosità laica di Maria Luisa Spaziani A.Cattania
L’UOMO: il diritto alla felicità? P. D’Arpini
MINIMA MORALIA: COMUNICARE: una veste nuova per antichi obbiettivi P.Bancale