nell'ultimo numero della rivista bimestrale NonCredo





Italia e Vaticano: due Stati con la stessa televisione!

di Federico Tulli, giornalista e scrittore

Il crocifisso ossessivamente imposto ai cittadini italiani negli uffici pubblici è stato velleitariamente gigantografato sui teleschermi della televisione italiana.


colti convegni di opinione o mobilitazione ideologica di massa?

di Paolo Bancale

La mobilitazione per una causa giusta? Quando mancano i Lincoln, Cavour o Kennedy, prendiamo esempio dai legalitari Gandhi, Luther King, Nelson Mandela, Walesa e Marco Pannella, ma non restiamo colpevolmente inerti.


come ci vendettero per una manciata di crocifissi

di Paolo Gallo, saggista

Il pensiero libero e liberale, riguardoso della NON intromissione né influenza della sfera clericale nelle istituzioni pubbliche del regno, e poi repubblica, d’Italia che caratterizzò il nostro Risorgimento, ha trovato ostacoli tardivi ma, pare, insormontabili sulla propaganda ed esibizione forzosa erga omnes dello stemma clerico-cristiano dell’uomo crocifisso.


nuovi dubbi e tentazioni metafisiche

di Andrea Cattania, ingegnere e epistemologo

La critica della sacralità della Chiesa viene mossa sempre più spesso dai nuovi teologi, anche se occorrerà molto tempo prima che possa raggiungere le grandi masse dei fedeli. Ecco da parte cattolica la riflessione che opera una netta distinzione tra spiritualità e religione, dove per spiritualità si intende una dimensione profonda costitutiva dell’essere umano (che può esistere dentro o fuori le religioni), mentre la religione ne costituisce la forma socio-culturale concreta, storica, e dunque contingente e mutevole. Da tutto ciò consegue che “le religioni così come le conosciamo sono destinate a lasciare spazio a qualcosa di nuovo e ancora imprevedibile”, destinato comunque ad aprire “alla spiritualità umana un futuro ricco di straordinarie possibilità”. Nasce a questo punto una domanda cruciale, alla quale nessuno è oggi in grado di dare risposta: quale sarà il futuro delle religioni nella società che nascerà dal loro superamento? L’ateismo in sé non è una negazione della trascendenza, ma è solo la negazione dell’esistenza di un Theos, un essere in un mondo soprannaturale, da cui tutti dipendiamo, che ci può imporre leggi e che ci sottrae la nostra autonomia.


religioni e scienza

Ammirabile la semplicità e la profondità con cui il maggior fisico italiano, Carlo Rovelli, sul principale quotidiano nazionale, il Corriere della sera del nove maggio scorso, ha definito il ruolo storico delle religioni, e in particolare la erroneità delle posizioni di sentore dogmatico e di potere assunte da quella cattolica. Ne riportiamo la parte più pertinente a beneficio dei lettori di NonCredo.


Corano e violenza predicata

di Lodovico Ellena, docente di filosofia

La cosa che più sorprende, quando si parla di Islam, è il fatto che stampa e intellighenzia nostrana continuino imperterrite a sostenere idee palesemente false, contraddette dall'evidenza dei fatti. Un paio di esempi; Barbara Spinelli su La Repubblica del 12 gennaio 2011 scrisse che il Corano è un testo di tolleranza e pace, sciorinando un repertorio surreale. Altro esempio preso a caso nel vasto repertorio tempo; il noto mensile di divulgazione scientifica "Focus" scriveva invece in uno speciale dedicato alle religioni che "il Corano in realtà vieta la violenza, salvo che per difendere la propria libertà religiosa": quel che vien da chiedersi è il perché l'occidente laico o cristiano esso sia, si impegni così tenacemente ad affermare tali palesi falsità. Si legga piuttosto tale testo, solo dopo si ragionerà in merito. Sì perché resta del tutto inutile continuare un confronto culturale – più che religioso – fino a che l'argomento del contendere sarà conosciuto per sentito dire o in maniera superficiale: l'Islam è infatti una religione intollerante, violenta e assai poco propensa al dialogo.

la notte di san Bartolomeo anteprima tematica di Auschwitz?

di Enrico Galavotti, filosofo delle religioni

Fu una strage ante-litteram di Auschwitz quale tentativo di “soluzione finale” per eliminare fisicamente in una sola volta tutti gli appartenenti ad una religione, i protestanti calvinisti in un caso e gli ebrei nell’altro? Unica differenza è che a s.Bartolomeo si trattava di una religione, quella cattolica, che voleva sterminarne un’altra. Inquisizione, crociate, stragi, persecuzioni e roghi sono precedenti intenzionali imbattuti anche da Caligola e Gengis Khan che la dottrina cattolica ha reso possibili per secoli. Così spietati, ci dice la Storia, per il conseguimento dei loro interessi, i vertici cattolici quale credito meritano?

la missione personale di ognuno...

di Roberto Tirabosco, studioso di etica e umanesimo

....non posso esimermi dal fare alcune riflessioni dopo i cruenti fatti che sempre più costellano la cronaca quotidiana. La società umana sembra destinata alla disgregazione ed alla autodistruzione. Le forze del "bene", ovvero della consapevolezza dell'unitarietà della vita, sembrano non avere sufficiente forza per poter cambiare il corso rovinoso delle cose che precipitano attorno a noi, ed in noi…